Il Diabete Mellito è una condizione caratterizzata da un patologico aumento della concentrazione di glucosio nel sangue. Responsabile di questo fenomeno è un difetto assoluto o relativo di insulina, ormone secreto dalle insule di Langherhans del pancreas ed indispensabile per il metabolismo degli zuccheri.
Il Diabete Mellito si distingue in diverse forme:
1- Diabete insulino dipendente o di tipo I (IDDM);
2- Diabete non insulino dipendente o di tipo II (NIDDM);
3- Diabete Gestazionale;
4- Diabete Secondario a causa nota;
esiste poi una forma non propriamente identificabile come diabete ma che può costituire uno stadio intermedio tra il diabete e la normalità, definita come ridotta tolleranza al glucosio.
Il Diabete di tipo I vede coinvolta una risposta autoimmune che conduce alla distruzione delle cellule beta provocando la mancata produzione di insulina; colpisce generalmente i giovani.
Il Diabete di tipo II colpisce invece gli adulti, predisposti per familiarità; in questa forma le cellule beta sono presenti ma non producono insulina in quantità sufficiente.
L'aumento della glicemia conduce a danni organici diversi e comporta complicanze di vario genere che vanno dai disturbi circolatori all'insufficienza renale a problemi neurologici.
La sintomatologia del Diabete Mellito è precisata ma variabile in base alla gravità della malattia e delle condizioni generali del paziente.
Può iniziare con facile affaticabilità, aumentata frequenza delle minzioni e della quantità di urina, presenza di sete eccessiva, rallentamento nella cicatrizzazione delle ferite, prurito soprattutto nella zona anale e vulvare. Successivamente, con l'aggravarsi del problema, possono aversi disturbi digestivi, disfunzioni della vista, fino a giungere a malattia renale, danni alla struttura oculare con opacizzazione del cristallino (cataratta diabetica), arteriopatie agli arti inferiori, predisposizione ad eventi come infarto e ictus.